Introducing myself

30 anni e sentirsene ancora 20.

Ho sempre creduto che sarei diventata grande.
E invece sono arrivata alla conclusione che ci sono due possibilità:
a – sono ancora una ragazzina
b – sono sempre stata grande
Fatto sta che mi sento ancora la stessa.

Cantante, insegnante di canto, una laurea in Scienze della Comunicazione con cui mi sono essenzialmente pulita il sedere, neoallevatrice di Maine Coon.
Cosa faccio da Agosto 2015? La mamma a tempo pieno. Più mille altre cose.

Credo che mi servirebbero una decina di vite per fare tutto quello che vorrei.
Cerco di vivere più a pieno quella che ho a disposizione, per non avere troppi rimpianti.
Si sa mai che questa sia stata già la decima.

Leggendomi spero che imparerete a conoscermi.
Io ancora non ho finito di farlo��

sabato 9 luglio 2016

Introduction

Sono passati ormai quasi 11 mesi.
E solo oggi trovo la lucidità (e il tempo) per iniziare questo percorso.
Lo faccio principalmente per me stessa, per avere dei ricordi messi nero su bianco da poter rileggere fra qualche anno, ma anche con un pizzico di speranza (o presunzione) di riuscire ad entrare di soppiatto nelle vite di altre donne che si sono ritrovate, come me, all’improvviso, a stravolgere la loro vita diventando mamme senza averlo programmato.
Il mondo della maternità è pieno zeppo di stereotipi, di frasi fatte, di leggende tramandate da anziane con poteri da stregoni.
E’ altrettanto colmo di donne pronte a dichiarare che erano nate per diventare mamme, che hanno pianto di gioia al vedere un test di gravidanza produrre la doppia lineetta, che hanno dimenticato il dolore del parto non appena hanno visto il volto del loro pargoletto, donne che hanno vissuto un allattamento idilliaco e addirittura rinforzato il rapporto di coppia sin dal primo momento in cui una terza piccola creatura è venuta al mondo.
Bene, io non sono una di quelle donne.
Sarò un’eccezione. O forse, più semplicemente, sono dannatamente sincera.
In mezzo alle gioie ci sono gli imprevisti, le difficoltà, i cambiamenti repentini, gli sbalzi d’umore, le perdite di equilibrio, le risate, i pianti, l’isterismo e l’imprevedibilità della vita.
In fondo, io, volevo fare la cantante…e invece faccio la mamma!