E solo oggi trovo la lucidità (e il tempo) per iniziare questo percorso.
Lo faccio principalmente per me stessa, per avere dei ricordi messi nero su bianco da poter rileggere fra qualche anno, ma anche con un pizzico di speranza (o presunzione) di riuscire ad entrare di soppiatto nelle vite di altre donne che si sono ritrovate, come me, all’improvviso, a stravolgere la loro vita diventando mamme senza averlo programmato.
Il mondo della maternità è pieno zeppo di stereotipi, di frasi fatte, di leggende tramandate da anziane con poteri da stregoni.
E’ altrettanto colmo di donne pronte a dichiarare che erano nate per diventare mamme, che hanno pianto di gioia al vedere un test di gravidanza produrre la doppia lineetta, che hanno dimenticato il dolore del parto non appena hanno visto il volto del loro pargoletto, donne che hanno vissuto un allattamento idilliaco e addirittura rinforzato il rapporto di coppia sin dal primo momento in cui una terza piccola creatura è venuta al mondo.
Sarò un’eccezione. O forse, più semplicemente, sono dannatamente sincera.
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